Esame di maturità
Tutto sul diploma di istruzione secondaria di secondo grado
Cos'è
Torna l’esame di maturità
Il nuovo esame verifica conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità degli studenti.
Tiene conto dell’impegno dimostrato nell'ambito scolastico, della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali, di quelle maturate nell'ambito dell'educazione civica e in altre attività coerenti con il percorso di studio, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
La formazione scuola-lavoro assume un ruolo importante, in quanto testimonia l’impegno in esperienze coerenti col percorso di studi
Il Curriculum dello studente diventa elemento di valorizzazione nel colloquio orale.
Funzione orientativa
La nuova Maturità non è solo una verifica finale delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite, ma assume anche una funzione orientativa per la prosecuzione degli studi o l’inserimento nel mondo del lavoro: accompagna lo studente nelle scelte future, lo aiuta a valutare con più consapevolezza se continuare gli studi a livello universitario, nelle istituzioni AFAM o negli ITS Academy, oppure iniziare un percorso professionale.
In tale chiave orientativa rientra anche la nuova denominazione dei PCTO (vedi sotto).
Validità dell’esame di maturità
L’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste.
Colloquio orale rinnovato
Cambia il colloquio orale: dalla Maturità 2026 il colloquio si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero.
Ogni anno il Ministero individua, entro il mese di gennaio,
- le discipline oggetto della seconda prova tra le materie caratterizzanti i percorsi di studio
- la disciplina oggetto di una eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi di studio,
- le quattro discipline oggetto del colloqui e le modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio stesso.
Per gli istituti professionali continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni vigenti.
Il colloquio mira a verificare l’apprendimento in ciascuna disciplina, la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. Tiene conto dell'impegno dimostrato in ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché dell'impegno evidenziato in azioni particolarmente meritevoli, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
Nuova composizione per le commissioni d’esame
La riforma prevede una commissione ogni due classi, con cinque membri: un presidente esterno, due membri esterni e due interni. Introduce, inoltre, una formazione specifica per i commissari.
Dai PCTO alla Formazione Scuola-Lavoro
I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) sono stati ridenominati “formazione scuola-lavoro”, per evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra formazione scolastica e mondo del lavoro.
La formazione scuola-lavoro si connette alla funzione orientativa dell’esame di maturità, in quanto propone esperienze che aiutano a sviluppare competenze trasversali e a orientare le scelte post-diploma.
Valutazione
Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
Come si accede al servizio
Consulta la pagina dedicata
Luoghi in cui viene erogato il servizio
Liceo Statale "Erasmo da Rotterdam"
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Indirizzo
Viale Italia 409, Sesto San Giovanni (MI)
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CAP
20099
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Orari
vedere pagina "Info e contatti"
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Email
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PEC
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Telefono
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Succursale Liceo Statale "Erasmo da Rotterdam"
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Indirizzo
Via Livorno 41, Sesto San Giovanni (MI)
-
CAP
20099
-
Orari
8:00 -13:00
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Email
-
PEC
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Telefono
-
Cosa serve
Nel corso degli scrutini finali, il Consiglio di classe decide l’ammissione o la non ammissione all'esame di maturità, verificando la presenza dei seguenti requisiti:
- il voto delle singole discipline non deve essere inferiore a 6/10 (secondo il decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017, "nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo");
- il voto in condotta non deve essere inferiore a 6/10;
- la frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato;
- la partecipazione alle prove Invalsi 2026.
Per i candidati esterni è prevista l’ammissione all’esame di maturità se hanno superato con esito positivo l’esame preliminare.
Tempi e scadenze
I termini per presentare la domanda di ammissione all’esame di maturità sono i seguenti:
- 12 dicembre 2025 per i candidati interni dell'ultima classe e per i candidati esterni
- 31 gennaio 2026 per gli alunni della penultima classe in possesso dei requisiti di accesso all'esame di maturità e per le domande tardive dei candidati esterni (limitatamente a casi di gravi e documentati motivi).
- 21 marzo 2026 per i candidati privatisti che hanno cessato la frequenza delle lezioni dopo il 31 gennaio e prima del 15 marzo 2026.
Le date delle prove
La sessione dell’esame di maturità 2025/2026 per il secondo ciclo di istruzione prenderà il via il 18 giugno 2026 alle ore 8:30, con lo svolgimento della prima prova scritta.
La seconda prova scritta si terrà il 19 giugno 2026 alle ore 8:30.
Le prove suppletive
La prima prova scritta suppletiva si svolgerà il 1 luglio 2026, alle ore 8:30.
La seconda prova scritta suppletiva si svolgerà il 2 luglio 2026, alle ore 8:30.
Contatti
Ulteriori informazioni
La commissione d’Esame
La commissione è composta da un presidente esterno all’istituzione scolastica, due commissari interni e due esterni.
Il Ministero, con apposito decreto, ha comunicato le discipline affidate ai membri interni ed esterni.
Il documento del Consiglio di classe
Entro il 15 maggio 2026 il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, insieme a ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame.
Prima dell’elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori.
Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato nell’albo on-line dell’istituzione scolastica.
La commissione si attiene ai contenuti del documento nello svolgimento della prova orale. Durante il colloquio, infatti, la commissione valuta la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina. Questi ultimi sono indicati nel documento del Consiglio di Classe di ciascuno studente.
Crediti e voti
Nello scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di quaranta punti: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.
La valutazione sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico.
Il voto finale dell’esame di maturità è espresso in centesimi così suddivisi:
- massimo 40 punti per il credito scolastico
- massimo 20 punti per il primo scritto
- massimo 20 punti per il secondo scritto
- massimo 20 punti per il colloquio.
La commissione può assegnare fino a 5 punti di “bonus” per chi ne ha diritto.
Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell’Esame.
Il punteggio massimo è 100 (c’è la possibilità della lode). Il punteggio minimo per superare l'esame è 60/100.
Le prove Invalsi
Le prove Invalsi di quinta superiore per i candidati interni si svolgono dal 2 al 31 marzo 2026.
Ogni scuola sceglie in autonomia il proprio calendario. Tre le prove previste: italiano, matematica e inglese.
Curriculum dello studente, cosa e quando
Il Curriculum dello studente è un documento che viene allegato al diploma conseguito al superamento dell’esame di maturità e, come si è visto, svolge un ruolo importante all’interno del colloquio. Da quest’anno, a sottolineare il valore orientativo del Curriculum dello studente, le informazioni in esso presenti sono desunte dall’E-Portfolio orientativo personale delle competenze introdotto dalle Linee guida per l’orientamento, cui si accede tramite la piattaforma Unica. Nel Curriculum dello studente, infatti, confluisce quanto presente nelle sezioni “Percorso di studi” e “Sviluppo delle competenze” dell’E-Portfolio. Nella prima sezione i candidati possono visualizzare le informazioni sul loro percorso di studi, che figureranno nella prima parte del Curriculum. Tramite la sezione “Sviluppo delle competenze” i candidati possono inserire sia informazioni sulle certificazioni conseguite sia soprattutto sulle eventuali attività extra scolastiche, che vanno a confluire rispettivamente nella seconda e nella terza parte del Curriculum. Ciò permette di dare evidenza alle esperienze più significative, soprattutto quelle che possono essere richiamate nello svolgimento del colloquio.
È possibile modificare/integrare le informazioni che sostanziano il Curriculum fino al consolidamento pre-esame da parte della segreteria, che avviene prima dell’insediamento della Commissione.
I candidati esterni compilano le parti dell’E-Portfolio collegate al Curriculum prima di sostenere l’esame preliminare; il loro Curriculum viene consolidato dalle segreterie solo in caso di ammissione all’esame.
A cosa serve
Il diploma di maturità ha un significato intrinseco che esprime il raggiungimento di un'età più matura che permette al soggetto di aprirsi eventualmente al mondo del lavoro, sancendo il passaggio all'età adulta, è indispensabile qualora il soggetto voglia:
proseguire gli studi accedendo ad un livello superiore come le università o le accademie;
- sostenere l'esame di maturità per iscriversi ad un albo professionale (ad esempio per la professione di geometra);
- candidarsi in offerte di lavoro per aziende private;
- partecipare ai concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione che come requisito di iscrizione abbiano il possesso del diploma di maturità.Il diploma di maturità significato intrinseco che esprime il raggiungimento di un'età più matura che permette al soggetto di aprirsi eventualmente al mondo del lavoro, sancendo il passaggio all'età adulta, è indispensabile qualora il soggetto voglia:
- proseguire gli studi accedendo ad un livello superiore come le università o le accademie;
- sostenere l'esame di maturità per iscriversi ad un albo professionale (ad esempio per la professione di geometra);
- candidarsi in offerte di lavoro per aziende private;
- partecipare ai concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione che come requisito di iscrizione abbiano il possesso del diploma di maturità.
Descrizione breve
L'esame di maturità si articola in due prove scritte a carattere nazionale, decise cioè dal Ministero, e in un colloquio. Le commissioni sono composte da commissari interni ed esterni e presiedute da un presidente esterno. Lo svolgimento delle prove Invalsi è requisito di ammissione, ma non c’è connessione fra i risultati e gli esiti dell’esame di maturità. L’unica deroga riguarda i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO): lo svolgimento delle attività PCTO non è requisito di ammissione all’Esame.
La prima prova
La prima prova accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
Si svolge mercoledì 18 giugno 2026 alle 8:30 con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di sei ore.
I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.
La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
La seconda prova
La seconda prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline.
Il Ministero, con un apposito decreto, ha definito le discipline oggetto di questa seconda prova.
Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.
Utilizzo di cellulari, apparecchiature elettroniche e calcolatrici nelle prove scritte
Nei giorni delle prove scritte, è vietato utilizzare a scuola telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere. Sono escluse dal divieto le calcolatrici scientifiche e/o grafiche.
Sono escluse dal divieto le calcolatrici scientifiche e/o grafiche riportate qui.
È vietato l’uso di dispositivi elettronici portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo.
Per eventuali violazioni è prevista, secondo le norme sui pubblici esami, l’esclusione da tutte le prove di esame.
Il colloquio
Il colloquio si svolge dopo gli scritti e riguarda anche l’insegnamento trasversale dell'educazione civica.
Si tratta di un colloquio in chiave pluri e interdisciplinare: in poche parole, la commissione valuta sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il profilo educativo, culturale e professionale dello studente.
Prenderà il via da uno spunto iniziale scelto dalla Commissione. È la fase dell’Esame in cui valorizzare il percorso formativo e di crescita, le competenze, i talenti, la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina. Questi ultimi saranno indicati nel documento del Consiglio di Classe di ciascuno studente.
Nell'ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l'esperienza PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) svolta nel percorso degli studi.
Il valore orientativo del colloquio
In coerenza con quanto definito nelle Linee guida per l’orientamento - emanate in attuazione della riforma prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – il colloquio dell’esame di maturità assume un valore orientativo: data la sua dimensione pluridisciplinare, mette il candidato in condizione di approfondire le discipline a lui più congeniali.
Per tale motivo, la commissione d’esame tiene conto delle informazioni inserite nel Curriculum dello studente: da qui emergono, infatti, le esperienze formative del candidato nella scuola e nei vari contesti non formali e informali.
Nella parte del colloquio dedicata ai PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), tenuto conto delle criticità determinate dall’emergenza pandemica, lo studente può evidenziare il significato di tale esperienza in chiave orientativa e, quindi, può collegarla con le proprie scelte future (sia che comportino la prosecuzione degli studi sia che prevedano l’inserimento nel mondo del lavoro).
